I rimedi placentari

I rimedi placentari

Oggi si ignora il valore inestimabile della placenta come funzione protettiva e di autocura nel periodo di transizione dalla vita intrauterina a quella extra uterina sia per il neonata che per la mamma. Il cordone ombelicale viene troppe volte reciso velocemente, semmai ha valore il sangue del cordone, ma non per il bimbo a cui appartiene, no, per altri bambini, malati… La placente viene tirata fuori prima possibile e poi buttata. La donna spesso neanche la vede e sa a mala pene che c’è.

La placenta è un organo prezioso anche dopo la sua espulsione ( ricordiamo che tutti i mammiferi la mangiano), è una risorsa endogena per la madre, bambino e famiglia come protettore e stimolatore della salute, come mediatore dell’adattamento alla nuova vita, come una seconda mammma che cura e guarisce.

La placenta è la nostra radice originaria che si è presa cura di noi affinchè la vita potesse svilupparsi e insediarsi. Appartiene alla donna e al bambino (come la stessa legge  lo prevede) è stata creata in due per essere UNO.

Qui di seguito vi proponiamo un modulo FAC SIMILE per richiedere la restituzione della propria placenta:

AZIENDA SANITARIA

La sottoscritta………………………………….nata a ……………………………………. residente in………………………………….via…………………………………..

DICHIARA

di ritirare la propria placenta espulsa a seguito di parto effettuato in data…………………………….. presso la struttura ospedaliera in epigrafe indicata per utilizzarla esclusivamente a fini personali. In caso di eliminazione della placenta si assume la responsabilità per la sua gestione a norma di legge.

Dichiara altresì, di essere informata dei limiti normativi di cui artt. 23 D. Legisl. 178/1991, nonchè dell’art. 24 L. 179/2002 combinato con D. Legisl. 22/1997.

Data………………………………………                                                                                                                                                                            Firma…………………………………

L’azienda Sanitaria……………………………………………………… dichiara di aver consegnato in data………………………………………. la placenta espulsa a seguito di parto in data……………………………………………. alla Signora…………………………………………….. in contenitore chiuso.

Data………………………………………                                                                                                                                                     Firma dell’adetto …………………………………

RIMEDIO OMEOPATICO PLACENTARE

Utile per qualsiasi disturbo di madre e bambino, utilizzabile per l’intero corso della vita della persona a cui appartiene la placenta.

Utilizzare la propria placenta, tagliando un pezzettino grande quanto un’unghia del pollice (meglio se vicino all’inserimento del funicolo).

Lavarlo bene con acqua salata (o utilizzare la soluzione fisiologica che si può acquistare in farmacia) in modo da levare tutto il sangue.

Metterlo in un contenitore trasparente (pulito e fatto bollire) da 500 ml e immergerlo con 500 ml di soluzione alcolica di almeno 40° (Consigliamo: Alcolvis Dott Giorgini. Acquistabile in farmacia). Questo permetterà la conservazione del preparato nel tempo.

Lasciare il contenitore alla luce dei raggi solari e lunari per 21 giorni avendo cura 2 volte al giorno (mattino e sera) di capovolgerlo alcune volte di seguito allo scopo di dinamizzarlo.

Trascorsi i 21 giorni passare il contenuto attraverso un colino fine o una garza e travasarlo in un contenitore scuro ( acquistabile in farmacia). Conservare al buio.

Prendere 10 cc del liquido e diluirlo con 90 cc di acqua bollita (metterlo in un contenitore fatto precendentemente bollire.

Scuotere energimamente contro il palmo della mano contando fino a 100 (dinamizzazione)

Prendere 10 cc del liquido ottenuto e mettrelo in una nuova boccetta, buttare via i 90 cc rimasti,  aggiungere 90 cc di acqua bollita

scuotere energicamente

Ripetere l’operazione 4 volte

Si ottiene così una diluizione potenziata di D4 che non contiene più materia ma solo la sua memoria. Tale soluzione va conservata in una bottiglia scura  e può essere travasata in boccette più piccole da 20 o 30 ml con pipetta per una più pratica utilizzazione (le bocette sono acquistabili in farmacia). L’utilizzo è assumere 3-4 gtt sotto la lingua più volte al giorno a seconda della necessità.

Questa soluzione può essere tenuta tutta la vita e può essere utilizzata in vari momenti (coliche del bambino, dentizione, malattie, problemi della mamma, ecc.). Da essa possono inoltre essere prodotte le altre potenze omeopatiche da un laboratorio omeopatico.

Le immagini utilizzate sono quadri di Sara Stradi

2012-07-10T12:30:17+00:00 10 July 2012|Uncategorized, Gravidanza e bambino|

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