QUANDO LA FEDE PUO’ SPOSTARE LE MONTAGNE

..una lettera che ci avete inviato… un momento di condivisione, aiuto e sostegno per tutti noi…

Carissima Chiara è con grande piacere che ti scrivo queste “due righe”, soprattutto per ringraziare te e tutte le altre persone che nel momento forse più tragico della mia vita mi sono state vicine!

Ma ti scrivo anche perché spero tu possa condividere la mia esperienza nel tuo lavoro ed in ogni persona che incontri, cosicché quello che mi è capitato possa essere di aiuto agli altri, soprattutto a chi soffre!

Tutto è cominciato a giugno del 2011 quando io ero la persona più felice del mondo in attesa del suo primo bambino, ero di 36 settimane, avevo già iniziato il conto alla rovescia perché mancava meno di un mese e poi finalmente avrei incontrato il mio bimbo che non vedevo l’ora di conoscere … ma purtroppo il 5 giugno è successo quello che mai mi sarei aspettata causa di un grave distacco di placenta mi hanno fatto un cesareo d’urgenza, ma purtroppo lui non ce l’ha fatta ed è morto, un dolore enorme, una profonda ferita che ha toccato ogni fibra del mio essere, non ci sono parole per descriverlo e solo chi c’è passato o chi è madre può capirlo!

Ma non è questo che vorrei raccontare , purtroppo era necessario fare questa premessa per capire il resto … quello che conta è che io piano piano sono riuscita a dare un posto a questo dolore, confortata dalla mia grande fede che mi fa essere convinta che la vita continua quando le persone lasciano questa Terra, continua anche se in un’altra forma, la morte è in realtà solo il passaggio ad un altro tipo di esistenza.

Era già molti anni che mi facevo queste e altre domande e per fortuna avevo trovato le risposte che avevano messo in pace il mio cuore e ora col senno del poi dico sempre che mi ero “vaccinata”, mi ero fatta gli anticorpi per tutto quello che sarebbe successo in futuro: ora quel futuro è diventato presente e sono felice di aver dedicato sempre un po’ del tempo alla vita spirituale, e non solo alle cose materiali!

In fondo noi non siamo solo un corpo, quello è l’involucro esteriore, ma dentro c’è il nostro spirito, siamo fatti di Luce! Per questo motivo come il corpo ha bisogno di cibo per nutrirsi, anche lo spirito ne ha bisogno e i suoi piatti preferiti sono: pane spirituale, preghiera, fede, meditazione!

Fin qui però nulla di straordinario … in fondo le mie potrebbero essere semplici parole già dette da tanti e, invece, io ho dovuto fare i fatti perché ad agosto sempre di quest’anno ho scoperto di avere un tumore maligno all’utero e dopo due giorni di comprensibile sconforto, ho capito che non era il momento per scoraggiarsi ma di applicare con tutta me stessa tutto quello che avevo sempre creduto.

I medici mi avevano detto chiaramente che mi sarei dovuta operare immediatamente e persino togliere l’utero e poi fare chemio e radioterapia (e purtroppo tutti gli esami sembravano confermarlo), ecco io posso dire che è successo qualcosa di straordinario in me, sentendo una forza quasi inspiegabile, ho iniziato a pregare perché il mio utero guarisse senza mai smettere di crederci , intanto però affrontavo tutto con realismo, perché se era necessario ero pronta ad accettare tutto e, infatti mi sono anche comprata delle camicie da notte, la vestaglia, ecc, ma poi nella parte più intima di me pregavo per la guarigione del mio utero!! Quando sono arrivati i risultati della risonanza qualcosa si era già mosso, mi è stato infatti comunicato che non mi sarei operata subito, ma avrei fatto prima dei cicli di chemioterapia e pochi giorni dopo alla visita oncologica mi è stato detto che avrei fatto 5 settimane di terapia (chemio e radio) e che per lo stadio del mio tumore questo sarebbe bastato senza operarmi!

Così è stato.

Mi avevano detto che avrei avuto innumerevoli effetti collaterali e, invece sto benissimo e sono addirittura diventata anche più bella di prima (so che è difficile da credere ma è la verità e tutti quelli che mi conoscono possono testimoniarlo) anche i capelli sono ancora tutti al loro posto!

Ora ho finito radio e chemio e sto andando a Genova a fare le ultime terapie! Il medico dice che sto rispondendo bene e che si è ridotto notevolmente.

Certo sto scalando una montagna altissima, ma continuo così sulla strada giusta per la mia guarigione completa, perché i miracoli esistono e niente è impossibile!

Ecco perché ho intitolato questa mia lettera QUANDO LA FEDE PUO’ SPOSTARE LE MONTAGNE!

So che è difficile da capire ma se vogliamo mi sento una persona migliore di prima, piena di amore, più luminosa e quando racconto la mia storia con un sorriso, gli occhi delle persone diventano lucidi e si chiedono perché proprio a me … ma sono sicura che quando ci ripenseranno il mio racconto avrà lasciato qualcosa in loro! Speranza? Coraggio? Amore? Non lo so, ognuno prenderà ciò che gli serve per la sua vita!

Intanto io non ho nessuna intenzione di arrendermi!

A presto cono nuove sorprese, M.

“DORMIVO E SOGNAVO

CHE LA VITA ERA GIOIA,

MI SVEGLIAI E VIDI

CHE LA VITA ERA SERVIZIO,

VOLLI SERVIRE E VIDI

CHE SERVIRE ERA GIOIA”

Tagore (1861-1941)

Per chi avesse voglia può leggere il salmo 91… è bello, profondo e commovente! Se siete tristi o scoraggiati, dovete recitarlo, sentirete subito un cambiamento!

Sono profondamente grata che esista un centro come quello di Chiara (Chihararmonia® ), dove io grazie a lei e alle persone che ci lavorano ho potuto evolvere sempre di più nel mio cammino.

LA FEDE

I campi erano arsi e screpolati dalla mancanza di pioggia. Le foglie pallide e ingiallite pendevano penosamente dai rami. L’erba era sparita dai prati.

La gente era tesa e nervosa, mentre scrutava il cielo di cristallo blu cobalto. Le settimane si succedevano sempre più infuocate. Da mesi non cadeva vera pioggia. Il parroco del paese organizzò un’ora speciale di preghiera nella piazza daventi alla chiesa per implorare la grazia della pioggia.

All’ora stabilita la piazza era gremita di gente ansiosa. Molti avevano portato oggetti che testimoniavano la loro fede. Ma piena di speranza.

Il parroco guardava ammirato le Bibbie, le croci, i rosari. Ma non riusciva a distogliere gli occhi da una bambina seduta compostamente in prima fila. Sulle ginocchia aveva un ombrello rosso.

Pregare è chiedere la pioggia, credere è portare l’ombrello.

Salmo 91 LA PROTEZIONE DIVINA

Chi dimora nel riparo dell’Altissimo, riposa all’ombra dell’Onnipotente.

dico all’Eterno: “Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio DIO, in cui confido”.

Certo egli ti libererà dal laccio dell’uccellatore e dalla peste mortifera.

Egli ti coprirà con le sue penne e sotto le sue ali troverai rifugio; la sua fedeltà ti sarà scudo e corazza.

Tu non temerai lo spavento notturno, né la freccia che vola di giorno,

né la peste che vaga nelle tenebre, né lo sterminio che imperversa a mezzodì.

Mille cadranno al tuo fianco e diecimila alla tua destra, ma a te non si accosterà.

Basta che tu osservi con gli occhi; e vedrai la retribuzione degli empi.

Poiché tu hai detto: “O Eterno, tu sei il mio rifugio”, e hai fatto dell’Altissimo il tuo riparo,

non ti accadrà alcun male, né piaga alcuna si accosterà alla tua tenda.

Poiché egli comanderà ai suoi Angeli di custodirti in tutte le tue vie.

Essi ti porteranno nelle loro mani, perché il tuo piede non inciampi in alcuna pietra.

Tu camminerai sul leone e sull’aspide, calpesterai il leoncello e il dragone.

Poiché egli ha riposto in me il suo amore io lo libererò e lo leverò in alto al sicuro perché conosce il mio nome.

Egli mi invocherà e io gli risponderò; sarò con lui nell’avversità; lo libererò e lo glorificherò.

Lo sazierò di lunga vita e gli farò vedere la mia salvezza.