Anche quest’anno, con l’arrivo dell’inverno, si comincia a parlare di influenza e subito scatta la ricerca del ceppo virale che sarà responsabile del malessere di molti italiani.

Con questo non intendiamo dire che l’influenza arriverà per forza: una vita sana, in armonia con se stessi, accompagnata da un’alimentazione naturale ed equilibrata sono le principali strategie vincenti per rendere il nostro sistema immunitario forte e resistente e per respingere qualunque tipo di attacco dall’ esterno, anche se si è a stretto contatto con un malato.

Ma cosa fare se l’influenza colpisce sul serio?

Per prima cosa evitare di assumere farmaci, in particolare tachipirine o altre sostanze per abbassare la febbre.

La febbre è una naturale reazione del corpo che non deve in nessun modo essere temuta; si tratta infatti di un potente mezzo di difesa che l’organismo mette in atto per proteggersi da infezioni virali e batteriche.

L’utilizzo di farmaci antipiretici abbassa immediatamente la temperatura ma provoca in alcuni casi effetti contrari rispetto a quelli sperati, allungando ad esempio i tempi di guarigione.

Nei limiti del possibile bisognerebbe evitare di sopprimere i sintomi, di qualunque genere essi siano, ma sarebbe più opportuno aiutare il nostro organismo a combattere la malattia, dandole la possibilità di fare il suo corso.

Tantissime sono le possibilità che la medicina naturale mette a disposizione. Non essendoci però in questo settore dei protocolli, in quanto ogni organismo e ogni influenza sono diversi, mi limiterò qui a descrivere brevemente delle pratiche salutistiche che ognuno, indipendentemente dalle caratteristiche individuali, può compiere senza indugio.

Queste pratiche includono l’utilizzo dell’acqua e della terra, due elementi di cui l’uomo dispone da sempre ma che invece di amare sistematicamente tende a danneggiare.

Nella seguente trattazione faremo riferimento alla Dottrina Termica elaborata da Manuel Lezaeta Acharan e derivata direttamente dallo studio dei testi classici di idroterapia di Monsignor Sebastian Kneipp (La medicina naturale alla portata di tutti- Manuel Lezaeta Acharan).

Per prima cosa va detto che l’autore distingue tra febbre esterna e febbre interna. Tra le due solo la febbre esterna può essere valutata con il termometro e rappresenta la naturale reazione difensiva dell’organismo.

La febbre interna, invece, è quella che Acharan definisce febbre gastro-intestinale e che non viene riscontrata con l’utilizzo di un termometro ma solo dall’analisi del polso e dall’esame dell’iride, due sistemi che i medici antichi conoscevano bene ma che oggi hanno del tutto dimenticato.

Questa febbre gastro-intestinale, come dice la parola, colpisce gli organi digestivi di chi ignora cosa è opportuno mangiare: alimenti animali, alcolici, dolci, grassi, condimenti non fanno che congestionare stomaco e intestino i quali, si può proprio dire, sono costantemente in fiamme a causa dell’eccessiva concentrazione di sangue che il corpo è costretto a richiamare in questa zona per fronteggiare una digestione troppo impegnativa.

Si può quindi affermare abbastanza tranquillamente che gran parte del mondo Occidentale soffre di questo tipo di febbre!

Questa situazione di congestione a livello gastro-intestinale accelera l’attività del cuore il quale, costretto ad inviare il sangue ai polmoni con maggiore frequenza, finisce per ridurne la capacità di aria e per limitarne le capacità di nutrizione e di eliminazione.

La febbre interna si rivela dannosa anche per la pelle, considerata dal punto di vista fisiologico come un secondo rene e un secondo polmone, determinando una deficiente circolazione sanguigna.

Ecco quindi come una condizione che sembra apparentemente coinvolgere un solo apparato, colpisca indirettamente numerose altre funzioni vitali, compromettendo le capacità difensive globali dell’organismo.

La febbre interna, infatti, favorendo le putrefazioni intestinali, prepara il terreno impuro e la temperatura adatta per stimolare la crescita microbica e, di conseguenza, l’influenza e quella febbre esterna che noi misuriamo con il termometro.

Ecco perché l’autore afferma senza ombra di dubbio che “qualunque forma di febbre è da considerarsi di origine gastro-intestinale” e perché i rimedi consigliati mireranno in prima linea a risolvere questa congestione interna.

Cosa fare quindi?

È chiaramente necessario abbassare la temperatura gastro-intestinale!

I consigli che verranno di seguito illustrati si riferiscono al trattamento della cosiddetta febbre esterna, cioè di quella forma acuta che l’organismo mette in atto allo scopo di purificare il sangue e i tessuti e che, in nessun modo, deve essere soppressa.

Si tratta di rimedi naturali che, in casi acuti, aiutano il corpo a dissipare il calore interno eliminando la febbre, mentre in casi cronici, e cioè praticamente nelle normali condizioni di vita con gli stili di vita attuali, nei quali la febbre non è visibile con il termometro ma si nasconde nelle nostre viscere, rappresentano delle interessanti pratiche naturali di purificazione.

Il modo più semplice e naturale per intervenire sulla febbre consiste nell’utilizzo di acqua fredda: applicando l’acqua fredda sul corpo si determina una vasocostrizione che libera il calore in eccesso verso l’esterno favorendo l’asportazione delle congestioni a livello viscerale e l’espulsione attraverso i pori della pelle delle impurità presenti nel sangue.

Due sono i metodi più utilizzati: le fregagioni fredde e l’applicazione viscerale.

Nel primo caso si utilizza una salvietta di cotone piccola, bagnata in acqua fredda e ben strizzata che andrà passata sul corpo nudo del malato, dal petto alla punta dei piedi (parte anteriore) e dal collo ai piedi (parte posteriore).

Dopo questa applicazione, che non deve essere considerata unicamente come un rimedio contro la febbre ma anche come una normale pratica salutistica da effettuare tutte le mattine come rinvigorente e preventivo, è necessario permettere al corpo di avere una reazione calda, quindi in caso di malattia coprire subito il malato con coperte calde mentre, se si è in salute, eseguire qualche saltello o semplice esercizio ginnico così da scaldare il corpo.

In caso di febbre elevata ripetere questa operazione una volta all’ora aiuta il corpo ad espellere calore.

Molto utile si rivela anche l’applicazione nella zona del basso ventre di un fazzoletto di cotone bagnato con acqua fredda e strizzato.

In caso di febbre nel giro di un paio di ore il fazzoletto sarà completamento secco, segno che il freddo dell’acqua sta portando via il calore intestinale.

Questa applicazione deve essere ripetuta più volte, bagnando sempre nuovamente il fazzoletto, e può anche essere sostituita da un impacco di argilla. L’argilla è facilmente reperibile in erboristeria o farmacia.

Miscelata con acqua origina un composto che, applicato nello spessore di qualche millimetro su una garza che verrà poi posizionata sul ventre, determina lo stesso effetto di estrazione del calore sopra descritto.

A tutto questo sarebbe bene aggiungere una buona pulizia intestinale: un clistere da 2 litri di acqua fredda si rivela un compagno eccezionale da utilizzare alla prima avvisaglia di mal di gola, raffreddore o febbre.

Molti altri sono i rimedi naturali che possono essere abbinati a queste pratiche: non bisogna mai infatti dimenticare che l’uomo non è costituito di solo corpo fisico e che ogni malattia, fin dalla più banale influenza, se è comparsa ha un suo significato.

Non sono i virus o i batteri che fanno ammalare ma il nostro organismo, quello che in gergo viene chiamato “terreno”, che è debole e che risulta predisposto all’attacco: la predisposizione, per nostra sfortuna, non la determina solo il fisico, ma è una condizione a cui partecipano anche i nostri corpi energetico, emotivo e spirituale.

Ecco perché non basta mangiare bene e fare una vita sana per rimanere in salute!

Basta un piccolo squilibrio negli altri corpi ed ecco che diventiamo vulnerabili!

La ricerca della salute è un impegno quotidiano che coinvolge l’uomo nella costante ricerca del suo equilibrio, interiore ed esteriore.